
Egregio Presidente Lo Faro,
il nostro gruppo politico si rivolge ancora una volta alla Sua persona, alla luce della grave situazione economica, politica e sociale nella quale da troppo tempo versa la città di Paternò.
Infatti, i segnali di disagio che giungono dalla nostra comunità continuano ad essere drammatici e inquietanti: la crisi dell’economia inghiotte nella povertà fasce sempre più ampie della cittadinanza e favorisce la devianza e la microcriminalità; le attività commerciali del centro storico sono in stato comatoso; in molti quartieri i cittadini sono afflitti da problemi sociali, di ordine pubblico e perfino igienici, denunciati anche dalle testate giornalistiche locali. Di fronte a tutto ciò l’Amministrazione comunale è totalmente passiva e incapace di offrire soluzioni.
In ambito politico, poi, ci hanno colpito negativamente tre elementi:
1) L’affossamento delle risultanze della commissione consiliare d’inchiesta sulla cartellonistica pubblicitaria da parte della maggioranza di centrodestra, che ha vanificato il lavoro di pubblici ufficiali i quali, avendo evidenziato nella relazione conclusiva dell’inchiesta atti e fatti concreti e penalmente rilevanti, con conseguenti danni erariali all’ente comunale, hanno espressamente richiesto la trasmissione dei documenti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica;
2) la totale mancanza di risorse destinate allo sviluppo della città nel bilancio preventivo 2010 presentato dalla Giunta Failla;
3) lo sgretolamento della maggioranza di centrodestra a sostegno dell’Amministrazione, che ormai permette a pochi consiglieri “indipendenti” di condizionare i destini di un’intera comunità.
Non possiamo ignorare l’assoluta delicatezza di tale situazione per il presente e il futuro della nostra città, né l’Amministrazione può scaricare sui cittadini le proprie inefficienze, aumentando speciosamente multe e balzelli.
Lo scenario succitato difatti pregiudica pesantemente il regolare proseguimento dell’attività gestionale dell’Ente, tant’è che si sta sottoponendo ad approvazione un disastroso bilancio preventivo 2010 quasi alla fine dell’anno.
Pertanto, prima di affrontare qualsiasi discorso sullo stato finanziario del Comune, preoccupante raffigurazione di una cattiva gestione della cosa pubblica da parte dell’attuale maggioranza, riteniamo che occorra prioritariamente fare chiarezza sulla sorte toccata al recupero del danno erariale, ufficialmente rilevato dalla Commissione consiliare d’inchiesta sulla cartellonistica, che si aggirerebbe attorno ai centomila euro (spese legali pagate per l’omissivo comportamento – compresa la mancata costituzione in giudizio – tenuto nei confronti di legittime richieste avanzate da ditte interessate a partecipare alle pubblicità e affissioni presso questo Comune; liquidazioni di indennità a personale dipendente per la redazione del PRG della cartellonistica, malgrado in precedenza lo stesso Sindaco le avesse dichiarate non dovute per legge; ulteriori liquidazioni di indennità ad altro personale dipendente – malgrado quanto detto sopra – per l’aggiornamento del PRG della cartellonistica; mancato recupero delle somme che ditta incaricata alla gestione del servizio pubblicità e affissioni, dopo essere stata irregolarmente prorogata per ben quattro anni, ha indebitamente incassato anche dopo essere stata disdetta).
Per non parlare poi, del premeditato mancato introito – malgrado diffide, citazioni e denunce, infatti, il PRG della cartellonistica è stato approntato solo nel 2010 – di sette anni di disamministrazione del servizio pubblicità e pubbliche affissioni.
Peraltro, considerato questo precedente e le premure avute per occultare il tutto, è legittimo nutrire il sospetto che altri bubboni abbiano infettato o infettino l’amministrazione della città.
Per tali ragioni si chiede espressamente alla S. V. e a tutti gli altri pubblici ufficiali a conoscenza della relazione pervenuta dalla Commissione d’inchiesta e della richiesta di trasmissione degli atti, di adempiere il proprio dovere trasmettendo tutta la documentazione necessaria e opportuna, riguardante l’inchiesta effettuata sulla gestione della cartellonistica, alla Procura generale della Corte dei Conti di Palermo e alla Procura generale della Repubblica di Catania.
Tenuto conto dell’importanza della questione, si assicura che il PRC resterà vigile all’adempimento dei vostri doveri, nell’interesse della collettività.
Cordiali Saluti
Partito della Rifondazione Comunista – Federazione provinciale di Catania – Circolo “A. Gramsci” Paternò